Disponiamo di piazzole per tende da 70 mq e piazzole per camper e roulotte di 80 e 90mq.

Dello stesso gruppo fa parte anche l'area Attrezzata per Camper Antica Etruria di Firenze

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Dello stesso gruppo fa parte anche l'area Attrezzata per Camper Antica Etruria di Firenze

A Buonconvento circa 15 km da San Giovanni d’Asso
Uscendo da  Siena attraverso Porta Romana, dopo circa un chilometro, si oltrepassa sulla destra lo Spedale di Santa Maria in Betlem, ora sede dell’Istituto di Scienze Farmacologiche, poco prima dell’incrocio per la tangenziale. Al semaforo si prosegue per la via Cassia e ci si inoltra per la Val d’Arbia; subito dopo la strada bianca che porta a destra verso Radi e Murlo, si trova il colle di Malamerenda, sulla cui sommità, a lato della strada è visibile un complesso che anticamente costituiva lo spedale detto Il Naviglio, ampiamente trasformato e ora adibito a fattoria: si sconsiglia di sostare, poichè gli attuali proprietari non gradiscono la presenza dei turisti.
Pochi chilometri oltre si incontra Isola d’Arbia dove, quasi alla fine del paese, sulla sinistra vicino allo spaccio tabacchi, è la chiesa di Sant’Ilario. Si presenta con una semplice facciata in stile romanico, decorata da un corso di archetti in pietre bianche e nere. Superati i paesi di Ponte a Tressa e More di Cuna si trova il bivio a destra per Cuna, straordinario esempio di fattoria fortificata. Rientrati sulla via Cassia si incontra subito dopo Monteroni d’Arbia dove, al centro del paese sulla destra, si trova l’antico mulino in origine appartenente al potente spedale di S. Maria della Scala, ora adibito a residenze private. Dopo circa 13 km. si giunge a Buonconvento, tuttora cinto da mura, che si trovava al centro di una fitta rete di strutture di accoglienza.
Uscendo dal paese si impone una deviazione che conduce, a destra, verso Montalcino ed a Sant’Antimo. La strada sale per circa 14 km. verso Montalcino e prosegue poi altri 10 km. per l’abbazia di Sant’Antimo, si dovrà poi tornare a Montalcino e seguire le indicazioni per Torrenieri, percorrendo la bella strada panoramica che riconduce alla via Cassia.
Pochi chilometri dopo, a destra del viadotto, si può ammirare il celeberrimo boschetto di cipressi sulla collina. Ci si trova così alle porte di San Quirico d’Orcia e, dopo circa 6 km.in prossimità del ponte sul fiume Orcia, a Bagno Vignoni, che fu un’importante stazione termale. Circa 1 km. prima di Bagno Vignoni, al bivio per Chianciano – Pienza – Monticchiello, si può fare una breve deviazione a sinistra di 4 km. verso Spedaletto, notevole borgo fortificato molto ben conservato. Subito dopo Bagno Vignoni, invece, prendendo a destra si possono raggiungere Rocca d’Orcia e Castiglione d’Orcia, dove sono tuttora visibili esempi del fitto sistema di fortificazioni che, nel medioevo, punteggiavano la Val d’Orcia.
Rientrati sulla Cassia si prosegue verso sud, superato il bivio per Campiglia d’Orcia, si consiglia di osservare sulla sinistra, in corrispondenza del bivio per Chianciano, una suggestiva formazione geologica, che è esemplare della zona delle Crete.
Percorsi altri 5 km. si incontra a sinistra il bivio per Radicofani, che dall’XI secolo diventa un importante punto di riferimento fra la Val d’Orcia e la Val di Paglia. Il centro di maggior rilievo era però l’attuale Abbadia San Salvatore, raggiungibile sempre dalla Cassia prendendo a destra verso il Monte Amiata. Qui ha sede l’Abbazia di San Salvatore, di fondazione longobarda, che controllava larga parte del territorio dell’Amiata e la cui influenza si spingeva a sud fino ad Acquapendente. Da quest’ultima località la Via Francigena si fonde con la Via Cassia nel suo procedere verso Roma, ormai prossima.

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